in collaborazione con le regioni valle d'aosta, lombardia e piemonte
pera
sentire

Frutto: pomo

Origine e cenni storici: il pero, originario dell'Asia, delle regioni Caucasiche e dell'Asia Minore. E' conosciuto da migliaia di anni in Asia ed in Europa. E' ricordato nell'Odissea, molte varietà erano già conosciute dagli antichi Romani.

Dove si coltiva in Italia: Emilia Romagna (patria della produzione di pere con oltre il 60% della produzione nazionale), Veneto, Sicilia, Piemonte, Lombardia e Campania.

Fioritura: i fiori sono di colore bianco e raggruppati in corimbi da 7-10 fiori. Sbocciano da fine marzo a inizio aprile.

Epoca di raccolta: giugno-luglio

Varietà principali:
In base alla maturazione si distinguono pere estive (Coscia,William e William Rossa), autunnali ed invernali (Conference, Abate Fetel, Decana del Comizio, Kaiser, Passa Crassana). Le pere invernali sono raccolte in autunno ma maturano lentamente anche dopo raccolta. A queste si affiancano altre varietà locali ma di interesse commerciale: Spadona estiva e Spadoncina (Campania), Madernassa e Martin sec (Piemonte), Curato (Lazio), Butirra d'estate e Gentile Bianca (Sicilia) In commercio si trovano anche le pere cino-giapponesi o nashi.

Ambiente: il pero preferisce un clima temperato-fresco evitando gli estremi di temperatura e la siccità estiva. é sensibile alle brinate primaverili che possono provocare danni ai fiori o ai frutticini in formazione. é sensibile all'elevata insolazione che può causare scottature sui frutti.

Principali valori nutritivi:
Alto contenuto di acqua e di fibra. Come per la mela, il contenuto di fibra aumenta se consumato con la buccia. Contiene un sale minerale, il boro, che contribuisce ad irrobustire lo scheletro.

100 g di questo frutto contengono:

valori pera

Consigli su come si può mangiare
Fresca, anche con buccia, tagliata a pezzi o in macedonia. Le pere cotte al forno oppure come purea, succo, confettura, gelatina, in torte e crostate.