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Frutto: peponide, caratterizzato da buccia spessa e cavità interna che ospita polpa e semi. Origine e cenni storici: le origini del melone sono incerte, secondo alcuni autori sarebbe di origine africana, ma altri indicano come zona di origine il Medio-Oriente (l'antica Persia) o l'India Nord-Occidentale. Fu apprezzato dai Romani, come documentato da Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) nella Naturalis Historia e oggi risulta diffuso in quasi tutto il mondo. Dove si coltiva in Italia: le regioni con le maggiori produzioni sono Sicilia (41%), Puglia, Lombardia, Campania, Veneto ed Emilia Romagna. In Italia si coltiva su circa 28.000 ha, in gran parte in pieno campo ma anche sotto serra e tunnel di plastica. Fioritura: fiori di colore giallo che compaiono in relazione al ciclo di coltivazione. Epoca di raccolta: da metà aprile per le piante coltivate sotto tunnel in Sicilia, fino a settembre per i meloni raccolti in pieno campo. Varietà principali:
Ambiente: richiede climi caldi ed esposizioni soleggiate. Esige terreni profondi, freschi, ben drenati, ricchi di sostanza organica (letame) e di potassio. Principali valori nutritivi 100 g di questo frutto contengono:
Consigli su come si può mangiare |