in collaborazione con le regioni valle d'aosta, lombardia e piemonte
mela
sentire

Frutto: pomo

Origine e cenni storici: il melo, originario dell'Asia centrale e del Caucaso, era conosciuto dalle più antiche civiltà, Egizia, Persiana, Greca e infine a quella Romana. Dall'Europa la specie fu diffusa nel Nuovo Mondo dai primi coloni inglesi.

Dove si coltiva in Italia: oltre la metà delle mele prodotte in Italia proviene dal Trentino-Alto Adige. Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia sono altri importanti produttori. Nel centro-sud Italia il melo è presente per lo più in Campania e Sicilia.

Fioritura: mese di aprile- inizio maggio; i fiori sono di color bianco con sfumature rosati all'esterno e bianche all'interno.

Epoca di raccolta: nei mesi di settembre e ottobre.

Varietà principali:
Golden Delicious (Delizia gialla), Red Delicious (Delizia rossa), Gala, Fuji, Jonagold, Pink Lady®, Granny Smith (mela verde), Braeburn, Annurca, Renetta, Morgenduft.

Ambiente: il melo può essere coltivato in molti ambienti ma il clima montano migliora la qualità. Le mele di montagna hanno colori più intensi, sono più croccanti e succose e si conservano meglio.
Il melo è sensibile alle brinate primaverili che possono provocare danni ai fiori o ai frutticini.

Principali valori nutritivi
Fonte di fibra (soprattutto se consumata con la buccia); le mele coltivate in montagna hanno un contenuto elevato di antiossidanti.

100 g di questo frutto contengono:

valori mela

Consigli su come si può mangiare
Possibilmente con buccia. Ottimo spuntino in qualunque ora della giornata: è ricca d'acqua pertanto è dissetante e più gustosa dell'acqua! Cruda o cotta, tagliata a dadini arricchisce torte, crostate, strüdel, macedonie, confetture ma anche le insalate! Succhi e puree sono prelibati. E' il primo frutto che viene consumato dai neonati.