in collaborazione con le regioni valle d'aosta, lombardia e piemonte
mandarino
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Frutto: esperidio

Origine e cenni storici: originario della Cina, il mandarino fu introdotto nel 1805, dapprima in Inghilterra e successivamente a Malta dall'inglese Abraham Hume. Succesivamente giunge in Sicilia, dove venne piantato nell'Orto Botanico di Palermo nel 1810.

Dove si coltiva in Italia: Sud Italia, soprattutto Sicilia, Calabria, Puglia.

Fioritura: i fiori, molto piccoli rispetto a quelli di altri agrumi, sono di colore bianco e appaiono tra primavera e estate.

Epoca di raccolta: da inizio dicembre a fine marzo.

Varietà principali:

  • Mandarino comune o Avana, Satsuma, Tardivo di Ciaculli, Tangerino "tardivo", Tangelo (es. Mapo = incrocio tra mandarino e pompelmo).
  • Clementine, probabile incrocio tra mandarino e arancio amaro, ottenuto in Algeria all'inizio del 1900 da padre Clement; i frutti sono per lo più privi di semi e si sbucciano con facilità.

Ambiente: queste piante sempreverdi sono coltivate in climi subtropicali e temperato-caldi, ma rispetto agli altri agrumi hanno una maggior resistenza al freddo.

Principali valori nutritivi
Ricco di vitamina C, molto zuccherino

100 g di questo frutto contengono:

valori mandarino

Consigli su come si può mangiare
Sbucciati, si consumano freschi in qualunque ora della giornata; sono utilizzati per decorare torte e macedonie e per preparare marmellate e bevande.