in collaborazione con le regioni valle d'aosta, lombardia e piemonte
kiwi
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Frutto: bacca

Origine e cenni storici: il kiwi o actinidia è originario della Cina. Diffuso in Nuova Zelanda all'inizio del XX secolo, dove sono iniziate le prime coltivazioni, è stato successivamente introdotto in Italia. Nel nostro Paese (oggi il maggiore produttore mondiale) la coltivazione è iniziata nel 1970.

Dove si coltiva in Italia: Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Campania.

Fioritura: i fiori, di colore bianco o bianco crema, sbocciano in maggio. La specie è dioica: significa che esistono piante femminili dalle quali raccogliamo i frutti e piante maschili che forniscono il polline. Nell'impianto si mettono a dimora, in generale, 1 pianta maschile ogni 8 piante femminili.

Epoca di raccolta: ottobre-novembre

Varietà principali femminili:

  • Frutto verde: Hayward
  • Frutto giallo: Jintao, Hort 16/A, Soreli

Ambiente: La coltivazione interessa principalmente le aree di pianura e di collina su terreni sciolti, ben drenati, riparati dai venti. Le actinidie sono esigenti in acqua e sostanza organica (es. letame). Prediligono climi miti ma resistono ai freddi intensi(- 16°C).

Principali valori nutritivi
Ottima fonte di vitamina C, infatti con 100 g di kiwi si supera il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Inoltre è un ottima fonte di fibre.

100 g di questo frutto contengono:

valori kiwi

Consigli su come si può mangiare
Sbucciarlo e tagliarlo a fettine oppure tagliarlo a metà, aggiungere un po' di zucchero e mangiarlo con cucchiaino. Ottimo in macedonia, è una bella decorazione di torte. Si preparano pure gelatine e confetture.